User Generated Content: cosa sono gli UGC, come sfruttarli e perché sono importanti per fare marketing?

La guida completa sugli UGC. Cosa sono? A cosa servono? Perché le aziende ne hanno bisogno? Scopri tutti i segreti degli User Generated Content e impara a sfruttarli al massimo per far crescere la tua impresa.
Significato e definizione UGC
Indice

Se lavori nel web marketing avrai già sicuramente sentito parlare degli UGC, detti anche User Generated Content.

In quest’epoca dove il web è diventato accessibile alle masse, dove non è più indispensabile avere competenze tecniche particolari (vedasi linguaggi di programmazione vari e codice) e dove non vi è più un monopolio dei principali canali mediatici online, gli UGC hanno letteralmente invaso le nostre vite.

Sebbene la parola possa lasciare intendere una nuova dinamica di marketing tutta da scoprire, è molto semplice invece comprendere che cosa sia un User Generated Content. Hai un account Instagram o Twitter? Allora molto probabilmente fai parte delle persone che almeno una volta hanno pubblicato un UGC.

Questa dinamica è letteralmente esplosa negli ultimi anni grazie ad un web sempre più democratico: ognuno di noi può creare liberamente un UGC quando vuole, senza alcun limite. Basta possedere un pc, uno smartphone con una telecamera o un tablet e il gioco è fatto.

Detta così potrebbe risultarti poco chiara la questione, specialmente se ti occupi di marketing a livello professionale, per la tua azienda o per i tuoi clienti, e per questo motivo in questo articolo cercheremo di approfondire la questione, vedendo insieme che cosa sono in realtà gli UGC, perché sono così importanti per fare marketing e come utilizzarli al meglio in una strategia di comunicazione aziendale.

Cosa si intende con il termine UGC?

Il termine UGC, come accennato in precedenza, è l’acronimo di User Generated Content, cioè di un contenuto generato liberamente da un utente.

Già Jenkins nel suo libro Cultura Partecipativa e Competenze Digitali, afferma che anche nei media tradizionali l’utilità dei contenuti generati dagli utenti è diventata uno degli strumenti più importanti da utilizzare. 

Basti pensare ai servizi televisivi e giornalistici che devono essere svolti all’estero in località dove non è presente un corrispondente in pianta stabile: in questo caso le persone locali con i loro smartphone e le loro notizie, sempre da verificare, svolgono il ruolo senza la necessità del giornalista professionale, creando così una forma di contenuti generati dagli utenti.

L’accessibilità al web ha portato alla nascita di diversi canali dove è possibile trovare User Generated Content in forme completamente differenti. 

Esempi concreti sono la possibilità di scrivere liberamente recensioni su Tripadvisor e Google My Business, di pubblicare risposte su pagine wiki di vario tipo e su Quora, di commentare articoli di blog e notizie, di pubblicare foto e video di vario tipo sui principali social media, senza dimenticare Twitter.

Tutto si basa sulla dinamica di partecipazione e condivisione spontanea: le persone oggi amano pubblicare dei contenuti e diffonderli, dare la propria opinione, il proprio giudizio in alcuni casi. La voglia di creare contenuti è determinata dal fatto che verranno visti da altri utenti, che ne trarranno spunto o magari informazioni preziose, riconoscendo il UGC Creator come un esperto in materia

Questa dinamica si fonda molto spesso sulla popolarità e sulla voglia di partecipare, senza avere alcun riconoscimento in denaro. Hai mai provato a partecipare al programma Local Guide di Google? Cosa ottieni? Delle stelle, l’avanzamento di livello (e quindi importanza e autorevolezza) man mano che pubblichi recensioni e per questo saltuariamente Google ti premia con dei codici sconto da spendere sul suo store.

Quali sono le principali tipologie di User Generated Content (UGC)?

Di seguito vediamo le principali categorie di User Generated Content che si possono trovare in rete:

Blog di Q&A e Forum

In questo caso gli UGC sono le domande e le risposte create dagli utenti singoli. Esistono centinaia di blog e forum di settore che sono realmente utili agli utenti per risolvere problematiche ed esigenze specifiche. 

I più famosi sono Reddit e Quora, che coprono argomenti su vasta scala, per poi passare ai forum di settori specifici. 

Le persone pongono una domanda e gli utenti cercano di rispondere secondo la loro esperienza pregressa in materia.

I video tutorial

Hai mai provato a cercare su Youtube il tutorial su come utilizzare un nuovo modelli di asciugacapelli, aspirapolvere o magari come installare in modo semplice la nuova memoria ram nel tuo pc?

 In questi casi magari trovi i contenuti creati appositamente dalla casa produttrice, ma molto più spesso hai modo di vedere dei video di persone comuni come noi che creano un tutorial per farti comprendere al meglio le funzionalità di un nuovo prodotto. 

Anche questi sono catalogati come UGC.

I Tweet

I post da 280 caratteri su Twitter fanno parte degli User Generate Content. 

Un possessore di un account sfrutta i tweet per divulgare una notizia, dare la propria opinione su un determinato argomento o magari un prodotto o una trasmissione televisiva. 

I video su Instagram, Facebook, Tik Tok e altre piattaforme

Anche qui siamo nel contesto degli UGC. Ci sono moltissime persone che pubblicano regolarmente reels e storie e magari al loro interno trattano gli argomenti più disparati per la loro nicchia di follwer. 

Non è raro vedere spiegazioni relative a prodotti o servizi venduti da aziende, testimonianze su come è stata la loro esperienza da clienti e magari fotogrammi che ritraggono il loro acquisto. 

Detta così sembra un po’ complicata, ma proviamo a semplificare il concetto: hai mai visto una tua amica che pubblica 5 storie e un reel durante una cena in un ristorante esclusivo o magari durante la sua vacanza in un hotel particolare? Questi sono User Generated Content.

Si tratta di contenuti organici, veri, reali. E non è un caso che moltissime aziende abbiano iniziato a realizzare video con UGC per promuovere il proprio brand e i propri servizi.

Le fotografie postate sui social

Vale lo stesso discorso appena fatto per i video sui social media. 

Tutti noi ogni giorno postiamo foto su Instagram e Facebook e quando parliamo o immortaliamo prodotti o servizi venduti da terze parti, stiamo creando un UGC.

Le recensioni e le testimonianze

Google My Business, Tripadvisor e anche Trustpilot, per citare i più famosi canali in Italia, sono dei sistemi che cercano di incentivare la produzione di testimonianze e recensioni ogni giorno, veri e propri contenuti generati dagli utenti in modo autonomo.

I loro portali sono in continua crescita in quanto i contenuti vengono creati ogni giorno dagli utenti, che vengono magari incentivati tramite il riconoscimento di un badge virtuale (vedasi Local Guide con i suoi vari livelli su Google). 

Anche qui è possibile commentare liberamente ogni attività, partecipando anche ad esempio al forum di Tripadvisor dove i viaggiatori ogni giorno offrono contributi relativi alle loro esperienze e ai posti migliori da suggerire alla community.

Wikipedia e simili

Uno dei più famosi siti web al mondo, da cui poi hanno preso spunto i vari Wikihow e simili, è fondato sui contenuti generati dagli utenti. 

È infatti possibile creare un proprio account, accedere e fornire informazioni utili agli utenti su ogni argomento presente, dalla storia e biografia di un personaggio famoso alle informazioni relative ad una località, passando poi per tutti i temi trattati dai vari portali.

Come hai visto fin qui, si tratta di contenuti molto semplici da creare e almeno una volta, a seconda del canale specifico, ti sarà capitato di imbatterti nella tua vita.

Cosa rende un UGC diverso da altri contenuti che si possono vedere online?

Per concludere la nostra definizione di UGC, ti segnaliamo anche che un contenuto per essere ritenuto tale deve:

  • essere pubblico: non vengono considerati UGC i contenuti delle chat, ma solamente tutto ciò che viene messo a disposizione pubblicamente per ogni utente della rispettiva piattaforma

  • essere unico: sebbene i contenuti possano trattare lo stesso argomento, un UGC deve essere unico e non copiato da un contenuto già creato in precedenza da un altro utente.

  • Non deve essere legato al profitto o prodotto da un professionista: anche se potrà sembrare molto sottile il confine tra professionale e non, un UGC è un contenuto creato da un utente con lo scopo di aiutare la community e non con quello di promuovere il prodotto o il servizio che viene venduto dalla stessa persona che ha creato il contenuto.

Come utilizzare gli UGC per la tua strategia aziendale?

Prima di stilare un piccolo vademecum, vediamo insieme alcuni casi molto importanti in cui gli UGC hanno dato enormi benefici all’azienda che ha creato la campagna.

Uno dei casi più interessanti è quello nato dalla partnership tra Lego e Belkin. Belkin ha infatti creato una custodia per iPhone con il design dei classici mattoncini. Per dare vita alla campagna UGC, l’azienda ha chiesto a tutti i propri clienti di immortalare una personalizzazione creativa della cover, magari inserendo personaggi o altri elementi, e di pubblicarla su Instagram con l’hashtag dal titolo #LEGOxBelkin. 

Il risultato? Centinaia di foto da utilizzare come esempio nella pagina prodotto in cui viene venduta la cover. 

Altro caso importante è quello di GoPro, telecamera molto famosa che viene utilizzata da quasi tutte le persone che amano l’avventura o gli sport estremi. Cosa ha fatto GoPro? Ha creato sul proprio sito web un’apposita sezione dove tutti possono postare i loro entusiasmanti video e condividerli. A cosa serve? Tutte le persone che visualizzano i video degli utenti sanno alla perfezione che sono stati realizzati con una GoPro.

Passiamo poi a KFC che, subito dopo la pandemia, ha chiesto ai propri clienti di creare dei piccoli video che ritraessero le preparazioni in casa dei suoi piatti più celebri. Per fare in modo che gli utenti partecipassero, ha aperto un contest, inserendo così i migliori e i più apprezzati dalla community nel suo spot che annunciava la riapertura dei punti vendita post pandemia.

Esempio che si può invece intravedere su Youtube è quello di Ring, azienda americana famosa per la produzione di videocitofoni e dispositivi per la sicurezza della casa, che ha aperto un contest per i propri clienti dove veniva richiesto di caricare sulla piattaforma i filmati più divertenti di ciò che veniva ripreso dal citofono stesso.

Torniamo poi al mondo del food e della ristorazione. Ti ricordi la celebre campagna #RedCupArt di Strabucks che incoraggiava nel lontano 2014 i clienti a decorare la tazza rossa da asporto e personalizzarla? L’obiettivo era quello che l’utente personalizzasse la tazza e pubblicasse una foto sul proprio profilo social taggando l’azienda. Starbucks di conseguenza prendeva i contenuti più belli e li ripubblicava sul suo profilo

Entrando nel nostro Paese, una delle più celebri campagne UGC è stata quella di Nutella (che ancora oggi viene riaperta periodicamente). L’azienda di Alba aveva infatti creato delle etichette con dei nomi di persone e spingeva i clienti ad immortalarsi con il barattolo con l’etichetta che raffigurava il loro nome o della persona amata, per poi condividere tali contenuti in cui veniva menzionata sui social media.

Ecco, questi sono alcuni esempi di campagne UGC da cui puoi prendere spunto, sia che tu abbia un prodotto o un servizio da vendere e promuovere.

Per creare una campagna UGC da inserire nella tua strategia aziendale dovresti:

  • Identificare il singolo prodotto o servizio da promuovere, cercando di aver ben chiaro in prima persona quali sono i vantaggi, le funzionalità, i benefici e l’esperienza che dovrebbe vivere il cliente.

  • Generare le prime vendite, in modo da avere clienti reali che possano testare con mano il tuo prodotto o servizio.

  • Capire quale canale intendi battere o presidiare. Vorresti venissero pubblicati dei video o dei reels di unboxing? Vorresti che le persone lasciassero una recensione sui canali online? Intendi generare una serie di post e foto virali da ricondividere sui tuoi canali social e sul sito web? Scegli in modo accurato l’obiettivo della tua strategia UGC.

  • Cercare di mettere giù su carta il processo. L’utente genera il contenuto e poi cosa accadrà? Verrà ricondiviso sui social aziendali? Magari otterrà un codice sconto o un piccolo premio? Scegli accuratamente cosa dovrai comunicare, facendo anche i calcoli su quanto dovrai investire per l’erogazione dei premi.

  • Utilizzare una strategia di follow up (mail, telefono, whatsapp, a voce) per comunicare ai tuoi clienti l’iniziativa, facendo loro comprendere il piccolo beneficio che otterranno dalla loro partecipazione. Un esempio? Trai spunto dalle campagne UGC che abbiamo appena menzionato, in cui veniva data visibilità ai contenuti che venivano creati dagli utenti.

Seguendo questi semplici step, la fiducia nel tuo marchio, nei tuoi prodotti, le conversioni e la popolarità dell’azienda cresceranno in modo esponenziale, proprio come se fosse una palla di neve che pian piano, rotolando, raccoglie sempre più materiale diventando una valanga.

La stessa cosa può essere fatta anche nel caso in cui eroghi servizi, come nel caso di un hotel o un ristorante. Gli UGC in questo caso sono reels, storie e post che immortalano il tuo locale, ma anche le recensioni sui principali portali.

Applicando queste strategie che abbiamo visto utilizzare dai grandi brand, potrai creare una campagna UGC sia che tu venda prodotti con un’ecommerce sia che abbia un’attività locale: il segreto è quello di coinvolgere la tua clientela e offrire in cambio visibilità e importanza per ciò che fa di positivo nei tuoi confronti.

Perché gli UGC sono importanti per fare marketing?

Ora che abbiamo capito insieme che cosa siano gli UGC, è il momento di rispondere ad una domanda che ti sarà già balenata nella mente: perché sono così importanti nel fare marketing?

La risposta, almeno come fonte, la possiamo trovare in questo breve estratto dal sito web Clickz.com. Nella pagina appena menzionata si afferma infatti che il 55% dei consumatori si fida in modo abituale degli UGC rispetto che alle tradizionali forme di marketing maggiormente conosciute. Inoltre il 49% delle persone dice la stessa cosa dei siti web ufficiali dei marchi che compaiono negli UGC. Al contrario, solamente il 19% delle persone ha fiducia nei banner pubblicitari tradizionali.

Questi dati, se analizzati in modo critico, ci fanno subito capire quanto siano importanti gli UGC all’interno di una strategia di marketing di successo.

Un UGC da infatti maggiore visibilità ad un marchio, specialmente quando si parla di social media. Come affermato su hootsuite.com, i profili privati hanno una maggiore copertura, in particolar modo su Instagram e Facebook, rispetto che quelli aziendali. Questo significa che un contenuto generato da un utente con il suo profilo privato che menziona il nostro prodotto avrà molto più reach rispetto alla nostra pagina aziendale.

Il risultato che otteniamo è anche un’incredibile riprova sociale. Le persone, come affermato in precedenza, tendono a fidarsi poco della pubblicità e di quanto detto dal produttore, ma al contempo danno molta importanza a quanto viene detto da altri consumatori che hanno acquistato il prodotto o il servizio in questione. È per questo motivo che le recensioni sui portali hanno un peso enorme, ancor di più i video tutorial e i reels dove si fa vedere realmente il prodotto sottoforma di video recensione o tutorial.

Non dimentichiamo anche che i contenuti generati dagli utenti possono essere una fonte quasi infinita di benzina per il nostro reparto creativo aziendale. Spesso si fa fatica a trovare nuove idee per contenuti che possano coinvolgere gli utenti, ma osservando quelli che menzionano i nostri prodotti che vengono creati da terze persone possiamo trovare un’enorme fonte di ispirazione. In molti casi è anche possibile prendere letteralmente i dati relativi al coinvolgimento e sfruttarli a proprio favore per generare contenuti simili a quello che ha portato moltissima visibilità prodotto dall’utente.

Infine dobbiamo considerare il vantaggio più importante, che è la somma di tutti quelli che abbiamo citato fino a questo momento: l’aumento delle conversioni, della riprova sociale e della fiducia nel brand.

Le persone che si fidano degli UGC creati su un determinato prodotto si avvicinano sempre di più all’acquisto. Torniamo indietro brevemente all’esempio fatto nel paragrafo precedente sull’asciugacapelli: se cerchi un tutorial su quale sia il funzionamento e i suoi vantaggi e trovi il video di un cliente come te che l’ha acquistato (al posto della pubblicità dell’azienda) non ti fideresti di più nello scegliere quel prodotto?

A fronte di tale considerazione notiamo quindi che le aziende che sfruttano gli UGC aumentano i loro tassi di conversione, come documentato anche all’interno di questa interessante tabella

L’aumento della visibilità comprende così un beneficio ulteriore: la riprova sociale. Se le persone comuni utilizzano il tuo prodotto o il tuo servizio e ne parlano online si innesca un incremento enorme della fiducia nel tuo brand, nonché la fiducia nei tuoi prodotti da parte dei potenziali clienti in target.

Queste considerazioni ti stanno facendo pensare a come implementare tali azioni nella tua strategia di marketing? Niente paura, nel prossimo paragrafo vediamo insieme alcuni esempi e consigli per farlo.

Valerio

Valerio

Freelance specializzato in copywriting, SEO e grande appassionato di marketing, advertising e automation. Negli ultimi anni ha seguito diversi progetti per i suoi clienti e a livello personale. Ama studiare ed evolvere il suo pensiero per riuscire a trovare le migliori soluzioni possibili per sviluppare strategie digitali che portino traffico e vendite ai siti web.

Condividi l'articolo!

Iscriviti alla newsletter!

Hai letto il: