Come diventare un UGC Creator? 12 step e consigli utili per guadagnare con la creazione di contenuti

Ti piacerebbe fare della creazione di contenuti il tuo lavoro? Scopri come diventare un UGC Creator e moltissimi altri consigli per convertire la realizzazione di contenuti per aziende in una vera e propria professione.
Lavorare come UGC creator
Indice

Gli User Generated Content sono diventati una componente fondamentale delle strategie di marketing delle aziende che ogni giorno desiderano pubblicizzare i propri prodotti o servizi online.

Come abbiamo affermato in questo articolo dedicato agli UGC, gli User Generated Content sono dei contenuti che vengono creati da “utenti comuni” per pubblicizzare un brand in modo da influenzare le decisioni d’acquisto delle persone. Normalmente le persone sono molto diffidenti della pubblicità tradizionale e dell’advertising, in quanto viene creata dalla stessa azienda che si occupa di vendere il prodotto. 

Al contrario, la fiducia nel brand e nel prodotto aumenta se sono delle persone comuni come noi a fornire una testimonianza del prodotto, dei suoi benefici, funzionalità e magari del momento dell’unboxing quando arriva a casa dopo un ordine effettuato online.

Hai mai visto qualcuno su Instagram o Tik Tok che fa l’unboxing della nuova confezione natalizia di una famosa marca di makeup? Oppure qualcuno che riprende e realizza un piccolo reel con i migliori momenti della sua cena in un ristorante?

Ecco, questi sono degli UGC e dovresti sapere che, anche se non vengono realizzati da influencer con migliaia di follower, le persone vengono molto spesso pagate per farli, fino da intraprendere una vera e propria professione: l’UGC Creator.

In Italia sta man mano prendendo piede questo nuovo modo di fare marketing non solo tra le big company, ma anche tra le attività più piccole a livello locale e potrebbe essere per te un’ottima opportunità di business.

Ti piace mostrare i tuoi amici sui social i momenti in cui apri un pacco contenente un nuovo prodotto acquistato online? Ti piace cucinare e riprenderti mentre esegui delle ricette innovative? Ami fare recensioni di prodotti tecnologici o magari di ristoranti ed hotel che frequenti durante le tue vacanze?

Se la risposta è sì, l’UGC creator potrebbe essere la tua professione del futuro.

In questo articolo abbiamo così deciso di fornirti una guida con alcuni consigli pratici che potrai seguire se desideri diventare un creatore di contenuti UGC professionale e fare della tua passione un lavoro. 

Troverai alcuni consigli di base che ti aiuteranno a capire la differenza tra UGC creator e influencer, quali sono i contenuti che vengono retribuiti normalmente e le loro caratteristiche. Poi andremo ancora più a fondo sulla questione, vedendo alcuni pratici step che dovrai compiere per avviare la tua professione.

Sei pronto a scoprire tutti i passi che dovrai seguire per diventare un UGC Creator? Cominciamo subito.

UGC Creator o Influencer? La differenza da capire prima di andare avanti

UGC creator vs influencer

Chiunque può diventare un UGC creator anche se non ha migliaia di follower sui social?

La risposta è affermativa: tutte le persone che hanno dimestichezza con il mondo del marketing e della creazione di contenuti possono diventare dei creatori di contenuti UGC. 

Prima di andare oltre, è molto importante comprendere una grande differenza che abbiamo appreso dalle grandi aziende del mercato statunitense: un UGC creator non è un influencer. Mentre il secondo è una persona che ha migliaia, se non milioni di follower, che crea contenuti per sponsorizzare prodotti sul proprio canale, l’UGC Creator realizza contenuti per le aziende.

L’influencer ha necessità di pubblicare direttamente i contenuti per fare in modo che le persone lo seguano e di conseguenza il gran numero di follower che ha influenza anche parecchio il compenso che richiede alle aziende.

L’UGC Creator ha invece il compito di creare dei contenuti che possano essere utilizzati dall’azienda e che siano molto vicini a quelli che può realizzare una persona “comune”, senza grandi mezzi professionali. L’obiettivo è quello di far percepire al mercato che una persona “normale” ha comprato un prodotto o servizio e ne è rimasta entusiasta, proprio come potrebbe fare il potenziale consumatore che vede il video. Di conseguenza i contenuti vengono pubblicati sui canali aziendali (anche tramite advertising e sponsorizzate) e in alcuni casi sul profilo del creatore (magari anche sul portfolio, come vedremo più avanti).

Da questo ragionamento avrai sicuramente intuito che un UGC creator non è un influencer con milioni di follower e per questo motivo anche tu puoi percorrere questa strada.

I contenuti per i quali un UGC Creator viene normalmente retribuito

Vengono catalogati come UGC diversi tipi di contenuti: dalle recensioni sui canali appositi (Tripadvisor ad esempio) ai commenti sui forum, passando poi per gli articoli su Wikipedia e siti affini e arrivando poi alle fotografie postate su social media.

Abbiamo dimenticato una tipologia di contenuto, che è quella per la quale puoi essere retribuito: i video.

Proprio così, i video, come reels e storie su Instagram o quelli postati su Tik Tok o Youtube, sono la tipologia di contenuto per i quali un brand o un’azienda è disposta a pagare un UGC creator, insieme alle foto in alcuni casi.

Questo accade in quanto le piattaforme social, sia a livello organico che con l’utilizzo dell’advertising, stanno premiando molto l’utilizzo dei video da parte delle aziende, in quanto aumentano il tempo di permanenza sullo stesso social media.

Di conseguenza le aziende decidono di sfruttare maggiormente i video UGC e per questo motivo i creator di questa tipologia di contenuto sono sempre più richiesti.

D’altro canto un video da anche la possibilità a chi lo vede di comprendere meglio l’autenticità e le caratteristiche di un prodotto o servizio. Immagina ad esempio l’unboxing di una nuova piastra per capelli, la sua accensione, la prova su una persona reale e comune come noi e la visione di tutte le caratteristiche e del risultato che fa ottenere a chi la utilizza: un video di questo tipo ti invoglierebbe a comprare il prodotto, non credi?

Quali sono le caratteristiche di un video UGC che viene acquistato normalmente dalle aziende?

Come diventare un UGC creator

Passiamo poi ad analizzare come deve essere un contenuto UGC per essere considerato tale (e quindi accettato e richiesto da un’azienda o da un brand).

Abbiamo visto poco fa la differenza tra un UGC creator e un influencer o un professionista e per questo motivo bisogna creare dei contenuti che possano rispecchiare alcuni requisiti.

Il primo è quello che riguarda l’autenticità dei contenuti: sebbene siano prodotti per essere retribuiti, devono sembrare creati da una persona comune. Nei prossimi paragrafi vedremo anche che servirà un minimo di tecnica, ma non dobbiamo dimenticarci la parola “contenuto generato dall’utente” (il cui acronimo è UGC): il video deve sembrare un contenuto prodotto da una persona qualunque.

Poi al contempo deve essere anche originale: serve un tocco unico, dove possa venir fuori la tua personalità mentre parli o mostri un determinato prodotto, servizio o esperienza.

Infine ricorda che la creazione di questi contenuti ha uno scopo per le aziende che li acquistano: migliorare le conversioni dei propri clienti e influenzarne le decisioni di acquisto. Per questo motivo devi essere focalizzato sul prodotto e su ciò che intendi comunicare, al contempo lasciando venir fuori leggermente la tua personalità in modo che possa sembrare tutto naturale.

Quali sono i primi passi da compiere per diventare un UGC Content Creator?

Ora che hai compreso quali siano i punti su cui devi focalizzarti, vediamo insieme quale sarà il percorso che dovrai fare per iniziare a guadagnare realmente denaro da questa attività e diventare un UGC creator a tutti gli effetti.

L’acquisto dei dispositivi necessari

Abbiamo parlato di naturalezza, ma al contempo occorre osservare che le persone si sono ormai abituate a vedere contenuti in qualità “Netflix”. Per questo motivo dovrai dotarti di alcuni dispositivi che ti permetteranno di creare dei video che possano essere apprezzati dagli altri utenti e dalle aziende che si rivolgeranno a te per questa mansione.

Dando per assodato che disponi di uno smartphone con un’ottima fotocamera che faccia riprese in alta qualità, ti suggeriamo anche di acquistare una luce per le riprese (detta anche ring light), un microfono Lavalier per fare in modo che la ripresa del suono della tua voce sia ottimale e predisporre uno sfondo adeguato a tutte le tue riprese.

Quest’ultimo punto è soggetto chiaramente alla tipologia di contenuti che crei: se decidi di focalizzarti nel settore dei viaggi non sarà necessario, ma se vorrai invece lavorare con la nicchia del beauty e del benessere potrebbe essere utile acquistare un telo da usare come fondale.

In alternativa, azione che ci sentiamo di suggerirti, potrai predisporre un angolo della tua stanza o del salotto, decorarlo con qualche quadro e qualcosa che sottolinei la tua professionalità (in linea con ciò che vuoi trasmettere nei video) e dedicarlo in pianta stabile alla creazione dei tuoi contenuti.

L’allenamento nella comunicazione verbale

Ora che hai compreso come fare i primi passi, è il momento di osservare alcune piccole competenze tecniche che dovresti avere.

Per prima cosa parliamo della comunicazione verbale. In un video, oltre che il prodotto, contano molto ciò che dici e come appari e per questo motivo è importante focalizzarci su come comunichi.

Cerca di osservare altri creator di UGC nella stessa nicchia in cui vuoi lavorare e comprendi il loro modo di comunicare, come parlano del prodotto e come si muovono davanti alla telecamera.

All’inizio non è semplice, ma con un po’ di allenamento troverai il tuo metodo. 

Devi anche capire cosa devi dire: il video deve riuscire a catturare l’attenzione di chi lo guarda e per questa ragione non puoi di certo parlare genericamente di un prodotto come faresti con un amico al bar.

Non si tratta nemmeno di una televendita o di una video sales letter: devi concentrarti sul prodotto, sui suoi benefici, sull’esternare le emozioni che provoca in te nel momento dell’unboxing e della ricezione del pacco, sulle sue funzionalità.

L’obiettivo è quello di essere il più descrittivo possibile, magari senza annoiare chi ti vede, e riuscire a far capire a chi non sa nulla di ciò che gli stai mostrando che il prodotto o il servizio di cui parli sarà davvero utile all’interno della loro vita, proprio come lo è stato nella tua.

Una volta che avrai trovato il tuo metodo per sapere cosa comunicare e come, non ti resta che allenarti: gira video parlando dei prodotti più disparati che ti interessano e rivedili per capire se possono funzionare o meno. 

Piccolo trucco: fatti aiutare da un amico/a nella revisione e cerca di ascoltare consigli da parte sua per capire cosa suscita in lui il contenuto che stai mostrando.

Le competenze nel montaggio dei video

Altro aspetto tecnico su cui dovresti lavorare è il montaggio video. Spesso i contenuti devono essere di circa 60 secondi (nel caso si parli di reels su Instagram) o altre volte è davvero difficile girare un video per Youtube lungo senza commettere errori o imperfezioni.

Dovrai quindi essere in grado di fare editing dei video che girerai: non stiamo dicendo di fare un montaggio cinematografico, ma almeno riuscire a tagliare e incollare i punti in cui commetti errori e magari creare un po’ di dinamismo per i brevi reels da pubblicare su Instagram o Tik Tok.

Per farlo esistono diversi tool su cui potrai cimentarti, anche gratuiti o con piani in abbonamento molto economici. I nostri preferiti sono Canva (utile anche per creare copertine dei video e grafiche), oppure Capcut, che è totalmente gratuito.

Inoltre online è pieno di forum e siti di settore dove troverai consigli utili per scegliere il tool per il montaggio video più adatto alle tue esigenze, sia per Windows che per iOS nel caso utilizzassi un Mac. In questo ultimo caso anche iMovie è perfetto.

Qualche spunto sul copywriting

Ultima capacità tecnica che ti viene richiesta è un po’ di padronanza del copywriting per creare le caption che inserirai nei tuoi video nel caso decidessi di pubblicarli anche sul tuo canale per creare il tuo personal brand.

Per fare questo ti consigliamo di studiare alcuni dei principi Seo di base per ottimizzare un canale Youtube e i video che pubblichi. Se invece deciderai di sfruttare i contenuti che crei su Instagram o Tik Tok cerca di capire quali sono gli hashtag più utilizzati nella tua nicchia.

Per farlo potrai utilizzare il semplice strumento analitico che mette a disposizione Instagram con i suoi suggerimenti, oppure affidarti a dei tool gratuiti o a pagamento. Il nostro preferito tool gratuito è quello messo a disposizione da Sistrix che funziona molto bene per iniziare. 

Di conseguenza lavora sulle caption e anche qui trai spunto dagli UGC creator che trovi su Instagram. Per farlo ti basterà cercare con la barra di ricerca il termine UGC. Armati di un po’ di pazienza e della tua capacità di trarre spunto dagli Stati Uniti, in quanto in Italia non troverai molto spunto visto che si tratta di un ambiente che sta emergendo solo in questo momento.

La creazione di un portfolio dei lavori migliori

Oltre le competenze tecniche, è anche importante poter documentare cosa sai fare. Tra poco vedremo come trovare i primi lavori, ma è anche importante che le aziende possano capire ciò che realmente sai fare.

Per questa ragione ti consigliamo di creare un tuo portfolio personale con i migliori contenuti che hai realizzato (all’inizio potrai usare le tue prove fatte in precedenza).

Potrai decidere se creare un portfolio personale con Canva, ad esempio, e utilizzare un link per inviarlo alle aziende, oppure utilizzare direttamente la piattaforma sulla quale deciderai di focalizzarti per creare un profilo professionale e pubblicare così i tuoi migliori lavori.

Nel portfolio inserisci i migliori video che hai creato, magari qualche risultato raggiunto se sei già riuscito a trovare i primi impieghi in autonomia, e cerca di essere focalizzato su una nicchia specifica o al massimo due settori correlati a livello di pubblico. Di questo parleremo meglio nel prossimo paragrafo.

Il focus su una nicchia e sul pubblico di riferimento

Arrivati a questo punto è il momento di fare le prime scelte. Se fin qui hai lavorato per migliorare le tue competenze e capire come muoverti nel settore, ora dovrai decidere quale sarà il tuo futuro.

È molto importante focalizzarsi su una nicchia, in quanto potrai specializzarti nella creazione di contenuti ad essa dedicati. Potrai in alternativa scegliere anche più settori, ma ricorda che dovrebbero avere comunque in comune almeno il pubblico di riferimento.

Le nicchie principali che sfruttano gli UGC sono i settori:

  • Cucina e ricette, tramite i quali si possono pubblicizzare anche dispositivi per la casa e prodotti alimentari
  • Il fitness, con il quale si pubblicizzano normalmente attrezzi per l’allentamento a casa, integratori e abbigliamento
  • I prodotti di bellezza e make up
  • Moda e vestiti
  • Applicazioni per la produttività e corsi motivazionali in ambito marketing e crescita personale
  • Tecnologia, come ad esempio le recensioni di smartphone, tablet, ma anche le componenti hardware dei pc
  • Libri
  • Attività locali, come ristoranti, hotel, glamping e villaggi turistici

Come hai potuto vedere, alcune nicchie sono quasi trasversali in quanto hanno lo stesso pubblico di riferimento, o almeno persone simili che sono interessate.

Per questo motivo potresti specializzarti, ad esempio, in fitness e prodotti di bellezza, magari abbinare il settore dei viaggi, evitando però le componenti hardware per i pc, che è un argomento da nerd, totalmente opposto ai settori appena menzionati.

Altro focus che devi avere è quello relativo al canale per il quale intenderai realizzare i contenuti, specialmente se desideri creare il tuo personal brand (di cui parleremo al fondo dell’articolo). Youtube, Instagram e Tik Tok hanno dinamiche e funzionamenti completamente differenti e per questo motivo ti conviene partire da un canale solo per creare il tuo personal brand e farlo crescere. 

Una volta che sarai soddisfatto del risultato, potrai dedicare le tue energie un nuovo canale da presidiare con i tuoi contenuti.

L’acquisizione dei primi clienti

Fin qui immaginiamo sia tutto chiaro, ma sappiamo bene che una domanda sta balenando nella tua mente: come faccio a guadagnare con gli UGC?

La risposta è molto semplice: acquisendo i tuoi primi clienti.

Per fare questo ti servirà avere le competenze, l’attrezzatura necessaria, il portfolio e una specializzazione in una o più nicchie differenti. Oltre a definire i prezzi e le tariffe per la creazione dei contenuti.

Da qui puoi percorrere le seguenti strade, fermo restando che una non preclude l’altra.

Alcuni creator decidono di contattare le aziende “a freddo”. Si tratta di una pratica utilizzata spesso in molti settori, ma negli ultimi 15 anni non porta enormi risultati, in quanto ricorda molto le dinamiche dello spam.

Per sfruttarla a tuo favore potresti creare una buona presentazione da mandare in formato cartaceo come se fosse una vera e propria lettera, oppure un’email, anche se in questo caso il rischio è che possa essere cestinata prima di essere aperta. 

Identifica quali sono le aziende con cui vorresti collaborare e se sono lontane da casa invia loro una mail o una lettera (includendo sempre il portfolio e un briefing dei vantaggi che otterrebbero collaborando con te), mentre se sono a pochi chilometri prova a fissare un appuntamento in sede. Quest’ultima pratica funziona ancora molto bene con le attività locali, come ad esempio i ristoranti della tua città.

Alternativa migliore è quella di farti notare, creando partnership e relazioni online.

Se desideri lavorare nel settore del beauty è molto probabile, ad esempio, che sia un’appassionata di cosmetici. Crea i tuoi contenuti, sii originale e ricordati di menzionare e taggare l’azienda produttrice. In questo caso potrai essere certa che se il tuo lavoro è di qualità e genererà un buon coinvolgimento di utenti nel corso del tempo, l’azienda non tarderà a farsi sentire.

Puoi fare la stessa cosa in ogni settore, basta che sia una nicchia a cui sia realmente interessato e appassionato, in modo da acquistare regolarmente le ultime novità che escono sul mercato.

Infine c’è un’ultima possibilità: le aziende italiane (ancor di più quelle oltre Oceano) stanno comprendendo che gli UGC aumentano notevolmente il coinvolgimento del pubblico, le vendite e la loro brand awarness, nonché la fidelizzazione. 

Per questa ragione esistono anche dei portali dove vengono pubblicati annunci di lavoro e richieste di collaborazione con freelance che si occupano di creare UGC. I più importanti su cui potrai trovare i primi lavori sono Fiverr e Upwork. Anche se dovrai iniziare chiedendo un compenso esiguo, sarà un’ottima opportunità per popolare il tuo portfolio con casi reali a cui hai lavorato.

Non dimenticare le piattaforme legate al business in Italia: su Twitter e Linkedin, creando una rete di contatti ad hoc, troverai anche delle richieste in target con le tue competenze.

Quanto farti pagare e come

Si passa poi ad un altro tasto dolente: quanto mi devo far pagare per i contenuti UGC che creo?

La risposta è abbastanza complessa e dipende dal settore di riferimento, dalle tue abilità e da quanto sei riuscito a dimostrare con il tuo portfolio al committente.

Normalmente all’inizio è molto meglio farsi pagare per ogni contenuto che crei, indipendentemente dal risultato generato nelle casse del cliente. In questo modo riuscirai a monetizzare subito il tuo lavoro e ad accrescere ulteriormente il tuo portfolio.

Piccolo consiglio: ricordati di non focalizzarti troppo sul compenso all’inizio (non stiamo dicendo di lavorare gratis) e sfrutta ogni occasione per stringere relazioni e ottenere testimonianze, feedback e recensioni. Anche queste saranno un’ottima arma da inserire nel tuo portfolio per dare prova di quali siano le tue abilità ed aumentare così progressivamente la tua richiesta economica.

La creazione del tuo personal brand

L’ultimo punto è subordinato alle scelte professionali che desideri fare per il tuo futuro. Potrai decidere se continuare a farti pagare per ogni contenuto creato, oppure valutare di lavorare con l’affiliazione e creare il tuo personal brand.

L’affiliate marketing è una delle metodologie più utilizzate per guadagnare online e anche in questo caso può essere utile sfruttarla per avere maggiori introiti. 

Il suggerimento finale che ti diamo è valutare questa opzione e, tramite la tua focalizzazione, lavorare direttamente su un tuo canale privato dove acquisire seguito. In questo modo avrai sempre la scelta, da valutare in base ai risultati che farai ottenere ai tuoi clienti, se farti pagare per ogni contenuto creato o con le provigioni sui risultati ottenuti.

Al contempo potrai anche sfruttare il tuo pubblico privato per promuovere con i tuoi UGC creati in modo naturale gli stessi prodotti della nicchia che avrai scelto e monetizzare ulteriormente le tue competenze con le affiliazioni.

Sappiamo bene che la strada per diventare un UGC Creator professionista non è delle più semplici, ma iniziando a muoverti fin da subito e compiendo un passo alla volta, riuscirai ad ottenere nel corso del tempo i risultati che desideri, iniziando così a guadagnare e rendendo la tua passione un lavoro.

Valerio

Valerio

Freelance specializzato in copywriting, SEO e grande appassionato di marketing, advertising e automation. Negli ultimi anni ha seguito diversi progetti per i suoi clienti e a livello personale. Ama studiare ed evolvere il suo pensiero per riuscire a trovare le migliori soluzioni possibili per sviluppare strategie digitali che portino traffico e vendite ai siti web.

Condividi l'articolo!

Iscriviti alla newsletter!

Hai letto il: